Fantahorror a base di alieni, mutazioni e splatter che era nato nel 1987 come ideale sequel di “The Deadly Spawn” ma che ebbe numerosi problemi in fase di produzione, tanto da essere terminato e distribuito solo nel 1993. Gli stessi produttori (fra cui figura Ted A. Bohus ) decisero poi di prendere le distanze da “The Deadly Spawn” e optarono per proporre il film come pellicola a se stante, svincolata da qualsiasi legame di sequel. Il semplice plot vede un laboratorio di ricerche scientifiche teatro di una tremenda vicenda. Il Dr. Foster, che sta studiando alcuni strani campioni alieni, viene contaminato ed inizia una lenta e progressiva mutazione. Nonostante i colleghi cerchino di salvarlo, il “nostro” si tramuterà in una creatura mostruosa ed assetata di sangue umano. Ed inizierà a menar strage all'interno del laboratorio. Escludendo l'elementare critica alla scienza che prevarica l'umana morale, “Metamorphosis” è un b-movie godibile, con dosi generose di splatter, qualche buon effetto animatronico e di stop-motion ad opera di Vincent Guastini, che necessita di fiumi di birra per esser gustato appieno dallo spettatore. La parte migliore è nella prima mezz'ora di film, specialmente durante la lenta, sofferente e disgustosa mutazione del Dr. Foster. Poi si scivola nel ripoff standard di “Alien” et similia. Sceneggiatura, dialoghi e personaggi all'insegna dell'improbabile e chiaramente pretestuosi. Comunque onore alla Lion's Gate che ha riscoperto questo oscuro e sfortunato horror e l'ha ridistribuito di recente in dvd.