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THE DEAD HATE THE LIVING !
di Dave Parker

Gustoso film a basso budget distribuito dalla FullMoon. Un gruppo di ragazzi sta girando un film horror di serie z in un vecchio ospedale abbandonato. Casualmente rinvengono nei sotterranei del posto una sorta di sarcofago ed un videocamera in cui vi è la registrazione di un uomo che viene aggredito da uno zombie. I ragazzi pensano che il filmato sia uno scherzo e decidono di sfruttare ciò che hanno trovato per il loro film. Aperto il sarcofago i nostri rinvengono il cadavere dell'uomo che hanno visto nel filmato. Attimi di panico, poi il cinismo prende il sopravvento e il regista decide di sfruttare la salma per dare un tocco di macabro realismo al suo film. Mal gliene incoglie poiché il corpo, una volta inserito nel sarcofago, si rianima ed evoca una legione di creature mostruose per far la festa ai ragazzi. Si è aperto un varco fra la dimensione dei vivi e quella dei morti ed il massacro ha inizio. Povero nei mezzi ma ricchissimo di vera cultura e passione per il cinema horror, "The dead hate the living !" è una vera chicca per gli amanti del cinema di serie b. Il film è infarcito di citazioni: Fulci, Lenzi e il suo "Cannibal Ferox", David Warbeck, Ed Wood, Sam Raimi, Dan O'Bannon, la saga di Hellraiser, con un finale che omaggia ottimamente "L'Aldilà (The Beyond)". Mi fa sorridere (e riflettere) il fatto che gli americani amino cosi' tanto il cinema horror italiano ed i nostri registi da dedicargli un film intero quando nel nostro paese essi sono stati etichettati, per troppo tempo, solo come "poveri artigiani". I giovani attori si impegnano al massimo e non mancano attimi di tensione, buone trovate di sceneggiatura ed effetti splatter (economici ma ben congegnati). Dopo una parte iniziale piuttosto macchinosa, con lunghi piani sequenza e qualche piccolo errore di fotografia, il film prende ritmo e diverte grazie all'uso massiccio d'ironia. Belle le mostruose creature (di cui una ricorda molto i cenobiti di Barker) e briosa la regia di Parker. Non c'è che dire, fa sempre piacere notare come il budget limitato non sia un problema insormontabile se ci sono idee e grinta da vendere. Consigliato vivamente.

VOTO: 7,5

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