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LA CASA MALEDETTA
(DEAD BIRDS)

di Alex Turner

Periodo della Guerra di secessione americana. Dopo una rapina in banca sfociata in sparatoria, un gruppo di soldati disertori riescono a trovar riparo in una casa disabitata circondata da una grande estesa di grano. Purtroppo quel luogo è maledetto e per loro saran guai seri visto che gli abituali "fantasmi del passato" riemergeranno dagli inferi con intenti non proprio benevoli. Ennesima dimostrazione di come i distributori italiani riescano a banalizzare il titolo di un film di genere, compromettendone inevitabilmente l'interesse. Di "case maledette" ormai ve ne sono a iosa: da graziose villette erette nella ridente cittadina di Amityville fino al decrepito cottage nascosto nei boschi del Michigan e chi più ne ha, più ne metta... Il titolo originale di questo film uscito esclusivamente per il mercato home video è "Dead birds", alias "Uccelli morti" ( ad esser sinceri discutibile anch'esso, il rimando al "hardcore" è dietro l'angolo) ed è interpretato, tra gli altri, dall'ex antipatico bimbetto di "E.T." e dallo sfortunato automobilista di "Ore 11.14", Henry Thomas. L'ambientazione è quantomeno inusuale per un film horror, considerato che i fatti narrati avvengono durante il periodo della Guerra di Secessione Americana ma il film racchiude molti ( troppi ) stereotipi del genere e i rimandi a film come "La Casa", "Ju On" e "The Ring" sono evidenti. Ovviamente il passato della casa citata nel titolo racchiude una terribile verità, che si ripercuoterà inevitabilmente sugli sciagurati personaggi del film.  Tutto già abbondantemente visto, quindi. Aggiungiamo inoltre che la prima parte è veramente troppo lenta, con i dialoghi e i movimenti dei personaggi che sembrano girati "al rallenty". Mano a mano che i minuti passano però, fortunatamente la tensione cresce e alcune scene riescono decisamente a centrare il bersaglio, grazie ad una regia e ad una fotografia di tutto rispetto aiutati da qualche effetto splatter ( e da computer grafica ) che  non guasta mai. Peccato per il finale, forse girato con approssimazione, decisamente scontato e banale. In conclusione, "La casa maledetta" non è una pellicola da scartare ( qualitativamente è superiore alla stragrande maggioranza dei film horror usciti di recente ) ma, con un po' di attenzione in più in sede di sceneggiatura, sarebbe potuto venir fuori qualcosa di ben più interessante.

VOTO : 6

RECENSIONE DI

FILIPPO FASSINO

 

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