 |
Primo violentissimo
e crudo film completo del truce regisra Van Bebber.
In questa opera prima quest'ultimo fa anche da protagonista
principale: è Goose un esperto in arti marziali che
vendica la morte della sua cara amata contro una banda
rivale di teppisti. In "Deadbeat At Dawn" si presenta
solo la parte più squallida e degradante della metropoli,
vivere in questi luoghi è una battaglia, tutto equivale
ad una lotta senza sosta, i ragazzi si dedicano allo
sballo, si divertono ad azzuffarsi in risse e come unico
modo per sopravvivere smerciano droga e compiono rapine
a mano armata. L'innocenza è lontana da questo ambiente
senza regole, tutti i personaggi sono posti da Van Bebber
su uno stesso piano di feroce violenza. Girato in 16
mm e formato da un cast di attori non professionisti
può essere giudicato l'esempio tipico di come un giovane
regista di talento, possa realizzare con pochi mezzi
una tra le pellicole più forti e brutali della cerchia
degli splatter movies. Negli ultimi 30/20 minuti di
film veniamo travolti da una valanga disumana di furia
ed aggressività che spezza qualsiasi schema morale.
E' un susseguirsi di calci, pugni, accoltellamenti,
sparatorie,ecc...;lo spettatore è gettato di petto contro
ogni forma di violenza, non c'è nessuna via di scampo,
sangue e morti testimoniano la guerra privata di Goose.
Van Bebber avendo avuto un passato da guardia del corpo
per rockstar si fa apprezzare per le sue doti di lottatore.
Certe sequenze sono ambientate in cimiteri in pieno
giorno, questa è una caratteristica tipica del suo modo
di girare, basta guardare lo sfortunatissimo "Roadkill:the
last days of Johnny Martin" oppure il cortometraggio
"My Sweet Satan" per rendersi conto delle analogie ricorrenti.
Molto forte la metafora nella parte dove due ruspe spazzano
via delle macerie con ,a pochi passi da loro, dei bambini
che giocano alla guerra con finti fucili. Un messaggio
molto crudo: le generazioni a venire crescono nella
violenza quotidiana ed avranno solo un futuro di distruzione
e sfascio completo. Ottima la regia e spettacolari alcune
sequenze con memorabili inquadrature. I combattimenti
hanno una dinamica estremamente fluida, non esiste un
attimo di respiro. Nel finale Goose ucciderà a mani
nude il capo della banda, squarcerà e strapperà la sua
gola come un belva, vincendo con la gloria della belva
nella giungla. Poco dopo si accascerà su un marciapiede
e morirà come un rifiuto…nella totale indifferenza della
gelida metropoli. Il cinismo racchiuso nel film ha una
potenziale molto calibrato e Van Bebber è uno che riesce
ad esprimere la sua arte come pochi registi sanno fare...guardate
e capirete.
|