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DEADBEAT AT DAWN
di
Jim Van Bebber

Primo violentissimo e crudo film completo del truce regisra Van Bebber. In questa opera prima quest'ultimo fa anche da protagonista principale: è Goose un esperto in arti marziali che vendica la morte della sua cara amata contro una banda rivale di teppisti. In "Deadbeat At Dawn" si presenta solo la parte più squallida e degradante della metropoli, vivere in questi luoghi è una battaglia, tutto equivale ad una lotta senza sosta, i ragazzi si dedicano allo sballo, si divertono ad azzuffarsi in risse e come unico modo per sopravvivere smerciano droga e compiono rapine a mano armata. L'innocenza è lontana da questo ambiente senza regole, tutti i personaggi sono posti da Van Bebber su uno stesso piano di feroce violenza. Girato in 16 mm e formato da un cast di attori non professionisti può essere giudicato l'esempio tipico di come un giovane regista di talento, possa realizzare con pochi mezzi una tra le pellicole più forti e brutali della cerchia degli splatter movies. Negli ultimi 30/20 minuti di film veniamo travolti da una valanga disumana di furia ed aggressività che spezza qualsiasi schema morale. E' un susseguirsi di calci, pugni, accoltellamenti, sparatorie,ecc...;lo spettatore è gettato di petto contro ogni forma di violenza, non c'è nessuna via di scampo, sangue e morti testimoniano la guerra privata di Goose. Van Bebber avendo avuto un passato da guardia del corpo per rockstar si fa apprezzare per le sue doti di lottatore. Certe sequenze sono ambientate in cimiteri in pieno giorno, questa è una caratteristica tipica del suo modo di girare, basta guardare lo sfortunatissimo "Roadkill:the last days of Johnny Martin" oppure il cortometraggio "My Sweet Satan" per rendersi conto delle analogie ricorrenti. Molto forte la metafora nella parte dove due ruspe spazzano via delle macerie con ,a pochi passi da loro, dei bambini che giocano alla guerra con finti fucili. Un messaggio molto crudo: le generazioni a venire crescono nella violenza quotidiana ed avranno solo un futuro di distruzione e sfascio completo. Ottima la regia e spettacolari alcune sequenze con memorabili inquadrature. I combattimenti hanno una dinamica estremamente fluida, non esiste un attimo di respiro. Nel finale Goose ucciderà a mani nude il capo della banda, squarcerà e strapperà la sua gola come un belva, vincendo con la gloria della belva nella giungla. Poco dopo si accascerà su un marciapiede e morirà come un rifiuto…nella totale indifferenza della gelida metropoli. Il cinismo racchiuso nel film ha una potenziale molto calibrato e Van Bebber è uno che riesce ad esprimere la sua arte come pochi registi sanno fare...guardate e capirete.

VOTO: 8,5

RECENSIONE DI

FRANCO TOPITTI

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