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Terzo capitolo
concepito dal signore degli zombi, George A.Romero.
Il regista americano torna sull' argomento morti viventi
e completa una preziosa trilogia. Nel mondo oramai regna
l'apocalisse. Ovunque avanza la masnada di cadaveri
ambulanti divoratori di fresca carne umana. Un gruppo
di superstiti militari ha trovato rifugio in un bunker
sotterraneo. La speranza di trovare contatti umani con
il mondo esterno tiene unito il gruppo tra paranoie,
discordie ed accesi contrasti. Fra di loro c'č anche
un dottore che si diletta in esperimenti su zombi catturati,
nel tentativo di togliere loro l'istinto famelico nei
confronti della carne umana viva. Nel catartico finale
c'č una nefasta orgia di sangue, un'esplosione di zombi
nel bunker ed č qui che risalta uno tra i maggiori miracoli
prodotti dal mito sfx Tom Savini. Nel film si respira
pesantemente un'atmosfera claustrofobica fusa con la
psicotica paura di esser divorati o contaminati dal
nuovo e catastrofico mondo dei morti viventi. Innovativa
la figura dello zombi addomesticato nel laboratorio
dal dottore militare, si prova una profonda compassione
nel vederlo tornare quasi alla sua vita umana precedente
e provare infine sentimenti… Personalmente spero che
Romero, grande maestro del brivido,( in estate esce
in Italia la sua ultima fatica "Bruiser") torni a toccare,
per la quarta volta, con mano raffinata le sue putride
creature predilette.
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