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DARK WATERS
di
Mariano Baino

Mariano Baino è un giovane regista italiano che ha ,fin dai tempi dell'accademia cinematografica, una sconfinata passione per il genere horror. Purtroppo in Italia nessuno si è mai prodigato nel finanziargli un film e non ha trovato sbocchi nel mondo del cinema nostrano. Cosi' recatosi in Inghilterra è riuscito a trovare un aggancio che potesse sotenere i due milioni di lire per la realizzazione di "Caruncula", un cortometraggio horror di notevole fattura. Deciso più che mai a proseguire la sua carriera nel cinema horror , ed essendosi conquistato col precedente lavoro la fiducia di un produttore inglese e di uno russo, Baino riesce a dirigere questo "Dark Waters". Un convento, situato su di un'isola a largo del Mar Nero, è teatro d'una tragica vicenda di morte a cui è legata una suora che viene assalita da un'entità mostruosa in una notte di tregenda. Poco tempo dopo, la figlia della donna uccisa si reca li' per scoprire cosa è accaduto e soprattutto cosa legava cosi' la sua famiglia a quel posto. Nel convento la giovane troverà un'atmosfera permeata da mistero e sinistri avvenimenti. Dopo aver trovato un misterioso medaglione, raffigurante una sindone bestiale e dopo aver assistito , in preda ad una visione ,ad un sacrificio umano, la ragazza incomincerà a temere per la propria vita. Difatti le suore che vivono nel convento adorano un qualcosa di antico ed orrido…un qualcosa che esige carne per nutrirsi. Sospeso fra realtà ed incubo, questo "Dark Waters" si muove sulla falsariga di "Suspiria" di Dario Argento per poi prendere i binari Lovecraftiani del culto della mostruosa divinità primigenea. Il ritmo del film è scandito da lente carrellate negli inquietanti corridoi illuminati da fiaccole del convento e dall'ottima interpretazione della protagonista. Baino si dimostra dotato di uno stile proprio molto delineato, nonostante sia apparentemente simile a quello di Dario Argento. C'è tensione costante nel film ed un'atmosfera allucinata che spiazza e mette a disagio. Splendida la scena in cui la ragazza si trova nella spiaggia completamente ricoperta di pesci morti e bellissimo il finale. E' un peccato che dopo questa pellicola (che risale al 1994) si siano perse le tracce di questo giovane regista italiano. Avrebbe potuto entrare a far parte dei grandi dell'horror ,a parer mio, se solo qualcuno avesse nutrito maggior fiducia nelle sue evidenti ottime capacità.

VOTO: 8,5

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