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DAHMER - Il Cannibale di Milwaukee
di David Jacobson

Al peggio non ci sarà mai fine. E' sorprendente il fatto che pellicole del genere possano essere distribuite nel mercato internazionale ma, quando il prodotto in questione narra niente meno che delle gesta del  famigerato Jeffrey Dahmer, considerato uno dei più spietati serial killer americani della storia, un minimo di curiosità non può non venire nello spettatore medio appassionato del genere. Questo guazzabuglio di confusi flashback, di vicende raccontate ( male ) all'interno del nucleo familiare di Dahmer, di situazioni che lo porteranno a manifestare la sua follia nella sua massima espressione ( l'omicidio ), non può che far irritare lo spettatore dopo neanche un'ora di visione. Lo stile televisivo, piatto, patinato, senza alcun guizzo, con l'assenza perfino di sequenze splatter ( qualcuno potrebbe aver visto questo film esclusivamente per vedere qualche schizzo di sangue...) rende questo "Dahmer", uno dei peggiori prodotti circolanti nella distribuzione home video. La cosa ancor più sorpendente è che nulla ci viene spiegato...nè il seme della follia del protagonista, nè la descrizione del luogo dove effettuava i suoi macabri omicidi ( qui, addirittura, gli interni del film ricordano  le scenografie di  "Beautiful" ) nè il suo arresto nè la sua morte. Un pasticcio talmente "leggero" che potrebbe essere perfino visto dalla nonna subito dopo la fine dell'episodio di "Sentieri". Non c'è niente di niente in questa presunta biografia del mostro di Milwaukee, rimane solo una dignitosa prova dell'attore protagonista e niente più. Da evitare accuratamente.

VOTO: 2

RECENSIONE DI

FILIPPO FASSINO

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