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L'ALTROVE
(THE DARKNESS BEYOND)
di Ivan Zuccon
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Il ventottenne
Ivan Zuccon è il regista di questo horror dagli interessanti
spunti e dalla pregevole confezione. Siamo nel 1571
a Baghdad quando un filosofo arabo traduce e trascrive
le pagine che si trovano nel Necronomicon, il famigerato
libro dei morti. All'improvviso una presenza invisibile
aggredisce l'uomo e l'uccide. Con un balzo temporale
ci troviamo avanti di 500 anni con il mondo sconvolto
da un'assurda guerra perpetrata da gruppi di folli invasati
ai danni dell'umanità. Si tratta di umani posseduti
dai Grandi Antichi che intendono spazzar via la razza
umana per sempre. Un manipolo di soldati si troverà
a vivere un'orrenda avventura fatta di incubi, torture
e terrificanti rivelazioni sull'origine del nostro mondo.
Carico di immagini orripilanti e di sequenze di ottimo
impatto visivo, "L'Altrove" si snoda in una serie di
agghiaccianti situazioni. Il regista Zuccon si dimostra
sicuro dietro la macchina da presa ed ha uno stile molto
interessante. Di certo si nota l'abilità acquisita dopo
essersi "fatto le ossa" con diversi cortometraggi, con
il bizzarro film "De Generazione" e dopo aver fatto
da assistente a Pupi Avati nel 1999. Inoltre i numerosi
riferimenti a Lovecraft donano al film in questione
un alone molto tenebroso e suggestivo. Realizzato con
diversi supporti (16mm, Betacam e "cinepresa" digitale)
"L'Altrove" si avvale di una fotografia onirica e di
una recitazione alquanto professionale. L'unica critica
che si può muovere al film è che lo stile da videoclip
inficia un po' sul risultato finale. Difatti (per quanto
questa sia una ovvia scelta del regista) la storia tende
a frammentarsi in scene di indubbio impatto visivo ma
anche di esile collegamento logico. Numerosi gli spunti
e le citazioni lungo il corso del film: si va dai cenobiti
di Clive Barker ai film di Fulci con una sequenza finale
che mi ha ricordato molto "Hardware di Richard Stanley.
Intelligente anche la trovata di non dare alla vicenda
un vero e proprio protagonista, difatti ogni qualvolta
che lo spettatore crede di aver identificato il personaggio
principale della storia questi puntualmente viene ucciso.
Consiglio vivamente a tutti gli amanti dell'horror di
reperire tale prodotto (in attesa di distribuzione in
Italia…sigh…ma quando si sveglieranno i nostri ?) contattando
questi ragazzi alla casella postale
studio.interzona@libero.it Ne
vale davvero la pena.
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VOTO: 7
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