|

CREEPSHOW 2
di Michael Gornick
 |
Sequel del primo
riuscitissimo "Creepshow",
non delude le aspettative, anche se manca forse di quel
pizzico di inventiva e di ingenuità "fumettistica" che
caratterizzava il suo predecessore. Questa volta Romero
è solo in veste di sceneggiatore, e la regia è affidata
al suo ex assistente alla regia, Michael Gornick. Il
film è strutturato in tre episodi lunghi, ed è sempre
presente il prologo e l'epilogo in forma di cartone
animato, con il nostro caro "zio Creepy" che spadroneggia
sfoggiando il suo humor macabro. Già qui si sente quanto
questo sequel sia molto ( troppo ) sulla falsariga del
primo, visto che anche qui troviamo il solito ragazzino
infatuato dei fumetti che viene maltrattato e si vendica.
Nella prima parte, in una piccola cittadina, l'amicizia
tra due anziani coniugi ed una comunità sioux viene
distrutta da tre balordi rapinatori ( il loro leader
è egli stesso sioux ); qualcuno, o meglio "qualcosa"
farà giustizia. Il secondo episodio ( tratto dal racconto
di Stephen King "the Raft" ) vede un'allegra comitiva
fare una gita nei pressi di un lago, usufruendo di una
zattera; non si accorgono che lì galleggia una "strana"
macchia d'olio. Nel terzo ed ultimo segmento una ricca
donna, presa dalla fretta di rincasare dopo una notte
trascorsa con un gigolò, investe involontariamente un'autostoppista:
si rivelerà un incubo senza fine. Il concept del film
è senz'altro buono, gli effetti speciali sono molto
curati, forse bisognava cercare qualcosa di nuovo, visto
che a tratti si sente una certa mancanza di idee. Divertente
il cameo di S. King in veste di camionista nel prologo.
L'episodio dell'autostoppista è sicuramente da considerarsi
il migliore, davvero inquietante: "Grazie del passaggio,
signora!"..
|
VOTO: 6,5
RECENSIONE DI
LUCA DURANTE
...indietro
|