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Il signor Gunther,
medico in pensione, č padrone di appartamenti che affitta
solo a belle ragazze. In realtą lui usa i condotti dell'aria
situati fra le pareti per spiare le giovani che poi
uccide con freddezza e crudeltą. Nel suo appartamento
Gunther tiene prigioniera in una gabbia una ragazza
a cui ha strappato la lingua e che usa come animale
da compagnia. Ma l'origine di tutta questa malvagitą
č da ricercarsi nel passato di Gunther, il cui padre
era un criminale nazista che usava gli ebrei come cavie
dei suoi terribili esperimenti. Una ragazza scoprirą
tutte le malefatte del folle e riuscirą ad ucciderlo
nel concitato finale. Schmoeller dirige un film che
solo a tratti funziona. L'atmosfera malata ed angosciante
della pellicola alle volte si sfalda lasciando spazio
a situazioni piuttosto ridicole che fanno crollare la
tensione che si č venuta a creare nella vicenda. Aldilą
comunque del lodevole tentativo di messa in scena ad
opera di Schmoeller, c'č da dire che il film si regge
sulla spalle di Klaus Kinski che, nei panni di Gunther,
riesce a creare un personaggio folle e terribilmente
allucinato. Dopo ogni delitto il "nostro" si confronta
con la morte affrontando la roulette russa con una pistola.
Ogni volta che l'arma lo grazia č come se la morte stessa
lo volesse risparmiare mondandolo delle colpe di cui
lui si č macchiato. E per crudele ironia, nel finale
verrą ucciso dalla ragazza proprio per mezzo della stessa
pistola che lui usa per la roulette russa. Negli scatti
nervosi e nei silenzi inquietanti Kinski riesce a dar
spessore al suo personaggio nobilitando un film che
spesso usa clichč piuttosto dozzinali. Notevoli le musiche
composte da Pino Donaggio. Produce la defunta Empire
di Charles Band.
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