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Uno gruppo di
ragazzi si trova ad una festa di fine anno quando il
demonio decide di metterci lo zampino (caprino ovviamente…).
Cosi' il tempo si ferma e gli incubi prendono il sopravvento
tormentando i poveri giovani che dovranno vincere le
loro paure per restare in vita. Detto cosi' "The Club"
può sembrare un b-movie divertente ma non lo è! Colpa
di una sceneggiatura scritta su una scatola di fiammiferi,
attori incapaci ed un regista che riempie ,senza criterio,
il film di carrelli, grandangoli e steadycam tormentando
lo spettatore. La bella fotografia e i (pochi) effetti
speciali non leniscono il manto di tedio che avvolge
la pellicola in questione. Ci sono alcuni momenti divertenti
ma il tutto è troppo prolisso e condito da dialoghi
snervanti. La prima parte di film è seria mentre la
seconda punta su toni decisamente comici con una serie
di situazioni e battutine scopiazzate a Freddy Krueger
(clamorosa la sequenza in cui il demonio si mette a
fare il professore maligno, con tanto di lavagna, ai
due sfigati di turno). Ma le citazioni (o sarebbe meglio
chiamarle scopiazzature in questo caso?) non si fermano
qui e si trovano nel film chiari riferimenti anche ad
"Hellraiser" e, udite udite, "Psycho"
(sigh...). Pertanto il minestrone risulta indigesto
e toglie anche il gusto per il simpatico finale. Mi
aspettavo ben altri risultati da questo horror canadese
del 1993.
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