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LA CASA NEL TEMPO
(THE HOUSE OF CLOCKS - LA CASA DEL TEMPO)
di
Lucio Fulci

Due vecchietti apparentemente simpatici vivono con la governante, il giardiniere (Al Cliver) e due dobermann in una grande villa isolata; due i loro hobby : collezionare orologi antichi e ammazzare cristiani. Tre giovani sbandati s'illudono che sia facile fingere un guasto all'automobile per entrare in casa e rapinarli. Ci riescono, alla fine, a prezzo di un imprevisto spargimento di sangue, ma l'imprevisto che seguirà sarà ancor più terrificante: gli orologi iniziano infatti a girare all' indietro, e i morti tornano in vita per vendicarsi. Lucio Fulci, regista da sempre molto umile, questa volta cita addirittura Balzac, facendo precedere il film da una frase a lui attribuita, e incurante della destinazione televisiva del prodotto, non rinuncia allo splatter , con alquanto grafica scena di sventramento compresa nel prezzo. Ma, se gli effetti speciali (di Pino Ferranti) sono tutto sommato all'altezza della situazione, altrettanto non si puo' purtroppo dire di sceneggiatura, dialoghi e recitazione. Quattro suggestivi esterni nebbiosi, ripresi con la complicità di un direttore della fotografia in buona forma, non sono certo sufficienti a compensare la carenza di ritmo di una storia senza capo nè coda, tanto che alla fine, malgrado una discreta colonna sonora e qualche momento indovinato, non si può fare a meno di restare delusi. Per quanto concerne le traversie distributive, vedere "La casa delle anime erranti" di Umberto Lenzi.

VOTO : 5

RECENSIONE DI

FLAVIO GIOLITTI

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