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LA CITTA' DEI MOSTRI
(THE HAUNTED PALACE)

di Roger Corman

Dopo aver mietuto successi grazie al ciclo di film tratti da Edgar Allan Poe, Roger Corman e la American International Pictures decisero di giocare la carta H.P. Lovecraft, realizzando nel 1963 "La Città dei mostri" ,tratto da "Il caso Charles Dexter Ward". A dire il vero non si trattò di una scommessa molto azzardata, poiché nei titoli, accanto al nome dello scrittore di Providence, comparve ancora quello di Poe, nonostante la pellicola a conti fatti avesse ben poco del secondo e molto, invece, del primo. Un secolo dopo che il suo antenato era stato arso vivo dagli abitanti di Arkham, Charles Dexter Ward prende possesso del maniero lasciatogli in eredità dal parente, scontrandosi con l'odio e la diffidenza dei paesani. In punto di morte infatti il parente lanciò una maledizione che si sarebbe perpetuata sulle future generazioni della città, causando orribili mutazioni sui neonati. E il potere del predecessore avrà un influsso molto consistente anche sul pronipote… Il film rappresenta decisamente una scommessa vinta, pur denunciando un grande potenziale inespresso: Corman accenna qua e là a tematiche forti (il concetto di colpa, l'ereditarietà del male), ma le abbandona per strada preferendo concentrarsi sull'atmosfera. Riuscendoci, perché il clima di angoscia che si respira è ottimo (davvero “Lovecraftiano”), ma pur qualitativamente notevole, il film lascia l'amaro in bocca per quel gioiellino che sarebbe potuto essere. Tra tutte le produzioni A.I.P. ispirate allo scrittore, comunque, questa è decisamente la migliore. Da non perdere, che si ami Lovecraft alla follia o meno.

VOTO: 7

RECENSIONE DI

GIACOMO CALZONI

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