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MASSACRO AL CIMITERO
(CEMETERY GATES)
di Roy Knyrim

Che il cinema horror ci abbia abituato a tutta sorta di animali feroci e mostruosi, nel filone beast-movies , è cosa ormai risaputa, specie in tempi recenti in cui, grazie alla computer graphic a basso costo, è possibile dar vita su celluloide a qualunque tipo di creatura. In questo “Massacro al cimitero”, datato 2006, lo spettatore se la deve vedere con un esemplare, ingigantito ed imbruttito per l'occasione, di Diavolo della Tasmania , che dopo esser stato oggetto di esperimenti genetici, riesce a fuggire dal laboratorio dov'era recluso grazie al maldestro intervento di una coppia di sgangherati animalisti e va a rintanarsi in un vecchio cimitero abbandonato. Mentre l'animaletto, soprannominato “Preziosa”, sgranocchia un po' di gentaglia, un gruppetto di studenti si reca nel cimitero e si mette a girare un film horror amatoriale. Ovvio che la finzione dell'orrore cederà ben presto il passo all'orrore della realtà. Goliardico a più non posso, privo di qualsivoglia pretesa che non sia quella di intrattenere e denso di momenti splatter, “Massacro al cimitero” è un grossolano ma divertente esempio di cinema trash indipendente. L'effettista Roy Knyrim, qui in sede di regia, dirige con mano non certo raffinata, ma riesce ad immergere la vicenda nello humor di grana grossa, che alla fine strappa qualche risata. Sceneggiatura pretestuosa che concatena una serie di aggressioni violente di “Preziosa” legandole assieme con un esile filo logico-narrativo. Il budget si aggira intorno al milione di dollari, investito per la gran parte negli effetti speciali che evitano l'uso della CG in favore di animatronica e lattice, come chiaro omaggio ai b-movies degli anni '80. Il diavolo della Tasmania è a volte impacciato nelle movenze ma, nel complesso, è piuttosto riuscito nelle sue fattezze mostruose e farà la gioia degli amanti del cinema weird .

VOTO: 6

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