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LA CASA SPERDUTA NEL PARCO
(HOUSE ON THE EDGE OF THE PARK)

di
Ruggero Deodato

Una coppia di maniaci depravati partecipa ad una festa di annoiati borghesi, in una villa isolata. La situazione si fa bollente, quando, sotto i fumi dell'alcool e dell'eccitazione, i due daranno il via ad un crudele gioco al massacro fatto di sevizie, stupri e violenza malsana. La storia e' tutta qua ed il film non perde tempo in preliminari elaborati…insomma e' una carneficina, una carrellata di soprusi ed umiliazioni continua fino all'improbabile finale. Ruggero Deodato sforna questo prodotto subito dopo il celebre "Cannibal Holocaust" e tenta di bissare la dose di brutalita' del film precedente. Ma qualitativamente parlando le due pellicole non sono minimamente comparabili ( anche perche' "La Casa sperduta nel parco" e' stato girato in una settimana e con mano assai svogliata...). Indubbiamente ci sono dei momenti ad effetto e la tecnica e il mestiere di Deodato tengono in piedi la baracca, ma resta il fatto che il film e' povero di mezzi ed idee e senza un minimo di intreccio. Per chi ama i film del filone "rape/revenge" una visione la vale. David Hess fa da mattatore (il ruolo dello psicopatico sessuale e' suo si sa...) e ripete la performance che lo rese celebre con "L'ultima casa a sinistra" (di cui, il qui presente film, e' un'evidente imitazione).

VOTO:6

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