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LA CASA SFUGGITA
(THE SHUNNED HOUSE)
di Ivan Zuccon
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Terzo horror
dagli echi Lovecraftiani per l'italiano Ivan Zuccon
("L'Altrove",
"Il
figlio dell'Altrove").
Un giornalista e la sua ragazza si recano in una vecchia
casa, su cui grava un passato fatto di sangue e morte.
I due iniziano a studiare la lugubre mansione e presto
si troveranno circondati da un'atmosfera terrificante.
Gli orrori del passato rivivono attraverso allucinazioni
e incubi fino a prendere possesso della realtà. "La
casa sfuggita" si può definire un horror ad episodi
che incastra due storie lunghe ed una breve con il filo
conduttore che è costituito dalla vicenda del giornalista
e della sua ragazza. Zuccon, con la sua buona tecnica,
confeziona un prodotto che mostra eccellenti pregi ma
anche diversi difetti. Da annoverare fra le qualità
la bellissima fotografia, vero cardine attorno a cui
si crea la tensione e l'atmosfera sospesa fra incubo
e realtà. Le locations sono suggestive, bravi gli interpreti,
buone le scenografie e decisamente curati gli effetti
speciali. La regia è elegante, con una ricerca di atmosfere
gotico/barocche (specie nell'episodio della violinista
muta) visivamente accattivanti e che omaggiano il cinema
horror italiano degli anni '60. La narrazione è cadenzata
ed ha frequenti esplosioni di ritmo che destabilizzano,
creando attimi d'angoscia. Purtroppo, come evidenziato
anche nelle precedenti opere di Zuccon, quel che non
funziona è la struttura logica del film che risulta
farraginosa e slegata. Spesso ci si ritrova a seguire
una serie di situazione visivamente affascinanti ma
apparentemente non funzionali alla storia. Pertanto
lo spettatore è colpito dalle immagini ma resta poi
disorientato e rischia di perdersi nella vicenda. A
parer mio, inoltre, c'è anche un certo abuso di effetti
sonori i quali, essendo per l'appunto in sovrabbondanza,
"abituano" lo spettatore e di conseguenza perdono di
efficacia. Aldilà di queste osservazioni resta il fatto
che Ivan Zuccon è una bella realtà nel panorama horror
italiano e meriterebbe di lavorare con budget ben più
elevati.
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VOTO: 7
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