 |
Ecco il nasty
movie per eccellenza, il punto di non ritorno per la
filmografia horror. La storia narra di una spedizione
inviata in amazzonia per ritrovare alcuni reporter d'assalto,
recatisi nella giungla per effettuare un reportage sugli
ultimi popoli cannibali e di cui si sono perse misteriosamente
le tracce. Dopo numerose peripezie, la spedizione ritrova
solo pochi resti scheletrici dei giornalisti, assieme
alle pellicole che essi hanno girato durante il loro
viaggio. I filmati vengono poi riportati in America
per essere sviluppati, con la speranza, di trovar in essi
la soluzione della tragica fine dei reporter. Quello
che invece verra' a galla dal reportage sara' una serie
incredibile di violenze e soprusi che gli stessi cronisti
d'assalto hanno commesso ai danni dei pacifici indigeni
della foresta. Un escalation di sangue che alla fine
generera' una furia vendicativa negli indios, fino a
spingerli al massacro dei quattro reporter. Ruggero
Deodato osa l'inosabile, in questa pellicola che passo'
serissimi guai con la giustizia ai tempi e che tutt'ora
ha il divieto di venir proiettata sulle reti televisive
italiane. Oltre l'aberrante violenza che percorre il
film, la cosa che di certo genera piu' orrore e rabbia
e' la serie di violenze perpetrate ai danni di animali (fra
le quali l'atroce squartamento di una testuggine gigante).
Cinico, spietato e moralistodie...si, ma con un innegabile
fascino perverso. Tecnicamente eccellente, ben fotografato
e con ottime musiche di Riz Ortolani, nonche' agghiaccianti effetti speciali.
Il film e' tra l'altro girato quasi completamente attraverso
la soggettiva dei reporter, che riprendono instancabilmente
ogni atto di violenza ed ogni tappa del loro viaggio,
pertanto l'impatto realistico e' davvero schoccante.
Un' ultima segnalazione: uno dei quattro reporter (il
piu' sadico per la precisone...) e' il buon vecchio Luca
Barbareschi che per lungo tempo rinnegò il film e che solo negli ultimi tempi (nell'edizione dvd Alan Young Pictures trovate un'esauriente intervista) ha deciso di parlare di nuovo della pellicola in questione.
|