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Francesco è un
giovane imbalsamatore che alla morte della sua amata
rimane totalmente sconvolto, la sua maniacale affezione
verso di lei lo spinge a rubare il cadavere, imbalsamarlo
e tenerlo dentro la sua villa familiare. La governante
sta al gioco e diventa la sua amante facendo amplessi
di fronte al cadavere, ma diverse ragazze scopriranno
il macabro mistero che si cela nella villa e nei sentimenti
distorti lui.Solo che loro non potranno più sfuggire
da questa ragnatela di morte in cui sono intrappolate.
Intanto un'impresario di pompe funebri insospettito
inizia ad indagare su Francesco ed alla fine quando
si recherà nella villa troverà i corpi senza vita del
ragazzo e della sua governante che si sono uccisi a
vicenda. Scoprirà anche il corpo della amata
ma senza sapere che in realtà è la sorella gemella svenuta...Così
quando la (ri)mette nella bara ella si sveglia di colpo
con un'urlo straziante. Uscita nel 1979 questa opera
riesce a toccare certe tematiche che prima d'ora non
si erano raggiunte. D'Amato con Buio omega ha spianato
la strada al genere necrofilo(che a mio avviso è uno
dei più prolifici), basti pensare all'attaccamento morboso
nei confronti della morta, lo sfogo sessuale di Francesco
soddisfatto sempre con la presenza di lei, la totale
idolatrazione che la consacra nella villa come una regina.
Così facendo il protagonista riesce a crearsi un mondo
dove la morte lo accerchia stringendolo sempre di più
senza lasciargli via d'uscita. Lo splatter onnipresente
in tutto il film lo ha reso un vero cult horror mondiale,
è un susseguirsi di uccisioni, amputazioni, autopsie
e perverso erotismo necrofilo. Dice il protagonista
alla sua amata prima di morire:"Neanche la morte potrà
separarci",pura poesia per le mie orecchie.
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