I produttori sbandierano il fatto che il film in questione sia basato su una storia vera, accaduta negli anni '60 in un piccolo villaggio orientale. Che sia la verità o meno, resta il fatto che “The Brutal River” è solo uno dei tanti, e spesso identici, horror che narrano le vicende di bestie feroci che aggrediscono esseri umani. In questo caso si tratta di un gigantesco coccodrillo che mette a soqquadro un villaggio tailandese, divorando persone e combinando disastri assortiti. Una certa cura fotografica ed una regia, il cui stile di ripresa rimanda chiaramente agli attuali film d'azione occidentali, non riescono a innalzare oltre la mediocrità questa produzione tailandese del 2005. Rallenty, dissolvenze incrociate ed in nero a iosa, non nobilitano una narrazione assolutamente didascalica, prevedibile e terribilmente ingenua. E cosi' “The Brutal River” affonda ed annoia e non fornisce neanche diletto per gli amanti degli effetti speciali poiché la computer grafica, con cui è realizzato il coccodrillo, risulta a dir poco risibile. Escludendo i suggestivi paesaggi e qualche momento lievemente interessante , non c'è nulla che resta impresso al termine della visione. A questo punto, visto che siamo in tema di produzioni tailandesi, guardatevi un trashone come “Coccodrillo” e sicuramente vi divertirete di più.