Nonno Lewis è
tornato !!! Scusate l’emozione, ma
visionare un nuovo film (dopo 30 anni di silenzio)
del padre dello splatter non poteva che provocarmi
un terremoto emotivo. E poi ripresentarsi con un sequel
del leggendario “Blood
Feast” non è cosa da poco,
diciamocelo. Fuad Ramses III, parente del crudele
Fuad Ramses che macellò diverse fanciulle negli
anni ’60 in onore della dea Isthar, decide di
riaprire il ristorante del nonno per condurre una
vita tranquilla. Ovviamente lo spirito famelico di
Isthar (la cui statua, clamorosamente, si trova ancora
nel negozio !!!) lo possiederà spingendolo
a riprendere le sanguinose gesta sacrificali. Bene,
ora basta con la trama e diamoci dentro col sangue
e le budella al vento ! Il produttore Friedman ed
il regista Lewis tornano insieme partorendo questo
film che celebra i “fasti” del loro passato
e (perché no?) cerca di guadagnare sfruttando
la vasta schiera di fan in attesa di tale evento.
Lo splatter è dosato in abbondanza e l’ironia
sfocia nella demenzialità pura, senza remore.
Certo, i tempi sono cambiati e di acqua sotto i ponti
ne è passata parecchia…e cosi’,
Lewis si adatta a nuovi canoni del cinema usando steadycam
(molti di quelli che conoscono il suo stile potrebbero
essere colti da malore improvviso nel vedere carrellate
e contro-carrellate al posto dei consueti, estenuanti,
piani fissi), montaggio curato, attori più
o meno decorosi e ragazze siliconate. I nostalgici
potrebbero non apprezzare, ma il cambio è inevitabile
anche se fa perdere l’alone sleaze, e genuinamente
trash, dei vecchi film di Lewis. Per il resto ci troviamo
dinanzi ad un prodotto modesto ma divertente, tempestato
di gags demenziali, pieno di citazioni ed auto-citazioni
ed irrorato di sangue. Efficaci gli effetti splatter
(che giustamente bandiscono la computer grafica in
onore di frattaglie e lattice) con decapitazioni,
sbudellamenti, occhi cavati ed amputazioni assortite.
Gustoso il cammeo di John Waters nei panni di un reverendo.
Aldilà dei meriti e dei limiti del film (che
comunque critica con ironia feroce l'abitudine-vizio
di ingozzarsi degli americani), quel che conta è
che nonno Lewis ci abbia di nuovo onorato della sua
presenza. Per molti vorrà dire poco, o nulla,
ma per me che lo considero un elemento cardine per
il cinema horror (e, a dirla tutta, anche per il cinema
in generale) è stata una gioia visionare questo
“Blood Feast 2”. Che emozione !!!
Potete acquistare
questo film da THRAUMA www.thrauma.com
di Dal Pino:
Articoli Horror e Sci-Fi, Vendita al Dettaglio e Online