Produttore attivo fin dai primi anni '70, Jefferson Richard ha recentemente collaborato a film quali “Wrong Turn” e “Gothika”. Nel 1987 il “nostro” diresse “Berserker”, horror molto “camp” passato perlopiù inosservato. Il solito gruppo di giovinastri decide di passare un weekend in campeggio. Ma il posto dove decidono di accamparsi è stato un tempo terra di feroci guerrieri vichinghi ed il loro spirito vaga ancora inquieto fra i boschi. Come se non bastasse, la zona è anche frequentata da orsi grizzly famelici. Prendendo spunto dalla storia che effettivamente testimonia la presenza di colonie vichinghe in America (che per la terra fertile, da loro venne definita “Vinland”, ossia terra del vino) il film finisce però col muoversi sui collaudati binari dello slasher anni '80. Qualche blando tentativo di originalità lo si ha con l'inserimento dell'orso assassino in stile “Grizzly – L'orso che uccide” ma per il resto nulla di nuovo sotto il sole. Anzi, dovrei dire sotto la luna poiché il film è girato per tre quarti di notte ed in alcuni punti è talmente buio che si fatica a capire cosa stia accadendo. Comunque la regia è discretamente professionale e gli attori s'impegnano, anche se sono troppo adulti per impersonare ventenni in vacanza. Minacciose soggettive, nebbioni bluastri, belle ragazze, un pizzico di sesso ed una spruzzata di gore. Nulla di più.