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Eccellente ritorno
al cinema del genio Henenlotter, che si rivela come uno
degli autori horror-splatter più originali degli anni
'80. La trama narra di un parassita mostruoso, di nome
Elmer, che si insedia sulla nuca delle vittime iniettandogli
un fluido allucinogeno nel cranio. Una volta drogate,
le vittime sono completamente succubi del volere del parassita, che le costringe a diventare feroci assassini
pur di procurargli materia cerebrale di cui è ghiotto. Un impacciato ragazzo verrà colpito dall'assurdo
verme lobotomizzatore e si tramuterà in uno schiavo
ai suoi ordini. Fino al tragico finale, ovviamente. Eccezionale,
scatenato, intelligente, diretto con nero umorismo ed abilità. Un film
denso di scene gore al limite dell'estremo...una su tutte,
quella in cui il protagonista conosce una tipa in discoteca
e si fa fare un blow-job. Ma mentre la ragazza si abbassa,
e tira giù la zip dei pantaloni di lui, ecco uscire di
colpo Elmer che si infila nella bocca di lei e le estrapola
direttamente da li' il cervello! Una scena che resta
in bilico fra la volgarità, il surreale e lo splatter più truce e
che lascia davvero sbalordito lo spettatore. Insomma
come sempre un film alla Henenlotter : trasgressivo,
estremo ed inaspettatamente profondo. Difatti risulta ben tratteggiata la figura del ragazzo
protagonista, pieno di incertezze, dubbi e paure e che
trova nel parassita la forza per reagire e per mettersi
in mostra di fronte agli altri. In parte acida riflessione sugli effetti psicologici delle droghe, in parte critica alla società che schiaccia l'individuo, "Brain damage" è probabilmente il miglior film di Henenlotter.
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