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Ecco a voi il
contestato film di Fukasaku che tante polemiche ha generato
in Giappone. Addirittura il primo ministro giapponese
ha tentato di impedirne l'uscita nelle sale cinematografiche.
Fortunatamente tale intervento censorio è andato fallito
ed il film è andato regolarmente in distribuzione. Non
credo che sia la violenza contenuta in questa pellicola
ad aver generato tutto il vespaio di polemiche ma piuttosto
penso che sia la feroce critica che essa muove nei confronti
della società nipponica ad aver scandalizzato l'opinione
pubblica. Il sistema della competizione sfrenata e spietata
è ben sintetizzato dall'ultima scritta che compare prima
dei titoli di coda, ovvero: CORRI ! In un futuro
prossimo venturo, in Giappone, l'incremento demografico
ha raggiunto soglie impressionanti cosi' come il tasso
di disoccupazione. Il rapporto fra giovani ed adulti
si è incrinato paurosamente portando le due "fazione"
a lotte fisiche e psicologiche. La "disobbedienza" giovanile
crea forte instabilità nei governi e per porre rimedio
a ciò viene emanato un decreto inquietante ossia il
Battle Royale. Quest'ultimo consiste in una sorta di
"Grande Fratello" al massacro in cui un'intera classe
di ragazzi (attorno ai 15 anni di età) viene scelta
tramite sorteggio e deportata su un isola deserta. Giunti
qui i ragazzi si troveranno costretti, loro malgrado,
a partecipare ad un gioco crudele in cui dovranno uccidersi
a vicenda poiché solo l'ultimo sopravvissuto fra di
loro avrà salvala vita. La lotta sarà spietata e spesso
impari. Il film regala attimi di tensione notevoli e
duelli all'arma bianca davvero brutali. Alcuni personaggi
sono ben delineati nelle loro psicologie e nella crisi
che sussegue al fatto di dover uccidere i propri compagni
di classe. Ci sono anche cattivi DOC come la ragazza
bella e spietata oppure il giovane psicopatico che ha
voluto partecipare al "Battle Royale" di sua spontanea
iniziativa (simbolico figlio ideale della società).
Ovviamente il film non è esente da pecche, fra le quali
spiccano gli stucchevoli momenti drammatici in cui alcuni
giovani in punto di morte fanno dichiarazioni d'amore
cariche di moralismo. Una mossa piuttosto ruffiana da
parte di regista e sceneggiatore per accaparrarsi i
favori del pubblico giovanile. Ciò non toglie però che
la regia sia molto curata con un ottimo gusto per l'immagine,
una bellissima fotografia dai toni freddi, scenografie
suggestive e bella musica classica a far da colona sonora.
Le scene gore sono dosate con intelligenza e parsimonia
e conservano il loro aspetto spettacolare e shockante.
Carismatica la presenza di Takeshi "Beat" Kitano nel
ruolo del crudele professore della classe portata sull'isola.
"Battle Royale" è dunque un film interessante e coinvolgente
che, difetti inclusi, dimostra le grandi idee e capacità
del cinema orientale.
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