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LA SPOSA DI CHUCKY
(CHILD'S PLAY 4 - BRIDE OF CHUCKY)
di Ronnie Yu

Quarto capitolo della saga del perfido Chucky. La situazione migliora lievemente, dopo il terzo blandissimo capitolo, grazie soprattutto all'intelligente ironia nella citazione di classici horror anni '80. La storia riparte con una psicolabile che recupera i resti di Chucky e, tramite un rito voodoo, riesce a ridonargli vita. La giovane era l'amante dello psicopatico che risiede nell'anima del bambolotto ed è assetata di vendetta nei suoi confronti, poiché egli l'abbandonò dopo averla sedotta. A causa di una serie d'incidenti anche lei s'incarnerà all'interno di un'orrenda bambola femminile. Assieme ,i due allucinanti amanti, proseguiranno le loro delittuose gesta a scapito di un'altra coppia di ragazzi innamorati, in fuga dai genitori. Nonostante il film sia un'enorme stupidaggine, che non può e non deve essere assolutamente presa sul serio, bisogna dire che la regia di Yu è sicuramente ricercata e rappresenta il valore aggiunto dell'intera operazione. Anche gli effetti sono di buon livello e merita di essere menzionata la scena nella quale un uomo subisce un pessimo trattamento dalle bambole-killer e gli vengono sparati in faccia dei chiodi, che conficcandosi nella carne, lo rendono assai simile al Pinhead della saga "Hellraiser". E qui, puntuale, scatta la battutina di Chucky che dice: "Mh...carino...mi ricorda qualcuno". Come è facile da intuire, le citazioni sono all'ordine del giorno. In definitiva un film, di poca sostanza ma piuttosto simpatico, concepito per giovani spettatori..

VOTO: 6

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