 |
Dodici anni dopo il primo capitolo (e dieci, dopo il secondo) arriva nel 1986 il terzo (ed ultimo, fino ad ora) episodio
della saga del bambino mostro, ideata, scritta e diretta dal genio del cheap-horror Larry Choen. Oramai la nascita di bimbi-mostro
prolifera in tutto il pianeta, tanto da costringere il
governo stesso ad isolare molti degli orrendi nascituri
su di un isola sperduta nell'oceano. A distanza di anni dall'esilio forzato delle creature, una spedizione
tornerà sul posto, per constatare se i pargoli son sopravvissuti
o meno, e trovera' un'orrenda risposta: si sono moltiplicati
a dismisura e si sono terribilmente evoluti. I mostriciattoli, dopo aver menato strage,
riusciranno a sbarcare sulla terra ferma ed il panico
si diffonderà a macchia d'olio. Qualche idea interessante
c'è ma la povertà dei mezzi e' fin troppo evidente ed
il film ha comunque delle pesanti cadute di tono. Gli
effetti speciali sono a dir poco risibili, con un utilizzo di stop-motion e make-up di poveristica fattura, ed il prodotto
finale stenta a decollare. C'è sempre il discorso, chiave di volta dell'intera saga,
che riguarda il diverso ghettizzato e ripudiato dalla società dei "normali" e l'attore feticcio di Cohen,
Micheal Moriarty, è bravo come sempre ma…la zuppa è pressappoco
la stessa, è riscaldata a malapena ed ha stancato il pubblico. A dimostrazione di ciò ci furono i modesti incassi cinematografici ed
home-video che sancirono il flop del film.
|