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Ottimo piccolo
horror di uno dei registi "cheap" piu' in gamba degli
anni 80. La storia narra di una donna che partorisce
un bambino deforme e ferocissimo il quale appena nato
uccide subito i dottori in sala parto e poi fugge via.
Il padre del "mostro" (cosi' viene definito il neonato
dalla stampa e dalla televisione) lo cerca con l'intento
di ucciderlo, ma poi in lui s'insinua l'inevitabile
istinto paterno. Nel tragico finale il "baby killer"
morira', ma la radio diffondera' notizie di altre nascite
in tutto il mondo. Un piccolo B-movie che urla pero'
con vigore il suo messaggio:secondo la cieca massa il
diverso e' un nemico, il diverso e' un pericolo, il
diverso va disprezzato. Eppure l'amore di un padre e
di una madre può trovare nel diverso un nuovo mondo
che porta sempre alla stessa conclusione: seppur mostruoso
ed indesiderato il figlio è sempre carne della carne..sangue
del sangue. Braccato come un animale, l'orrendo pargolo
uccide..si, ma solo per paura e per fame. L'uomo invece
lo fa da sempre per soldi o, nel peggiore dei casi,
per puro piacere. Ora il quesito è : chi e' il vero
mostro?
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