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L'ARCANO INCANTATORE
di Pupi Avati
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Piccolo gioiello
del cinema "nero" nostrano, "L'arcano incantatore" passa
sotto gli occhi della critica suscitando ben pochi clamori.
In effetti, non è ai livelli de "La
casa dalle finestre che ridono"
dello stesso Avati, molto più incisivo e coinvolgente,
specialmente per quanto riguarda la trama e la narrazione.
Ma i meriti e le peculiarità di questo film del 1996
sono altri. Ciò che spicca maggiormente è l'atmosfera
cupa e di mistero che aleggia sulle vicende dei protagonisti,
un occultista ed il suo aiutante, ma soprattutto su
una Emilia Romagna, luogo dove avvengono gli strani
eventi raccontati dalla pellicola, resa davvero "magica
e arcana" dal bravo regista. Da segnalare l'ottima prova
recitativa di Stefano Dionisi, volto del personaggio
chiave del film, e la fotografia, impeccabile nel sottolineare
sensazioni e stati d'animo che trasudano dai personaggi
e dai luoghi della storia.
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VOTO: 8
RECENSIONE DI
FERNANDO
FAZZARI
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