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Una donna affetta
da ninfomania, sposata con uno scrittore paralitico,
si concede a tutti gli sconosciuti che incontra. Dopo
essere stata scoperta dal consorte con un amante la
"nostra" reagisce in modo alquanto brusco ammazzando
il suo occasionale partner. Suo marito occulta il cadavere
del tipo e ritrova cosi' amore (mah…) per la sua infedele
mogliettina ed ispirazione nello scrivere. Anzi, l'uomo
ora spinge la moglie ad accoppiarsi con altri sconosciuti
e ne descrive i particolari nel suo nuovo libro. Ma
un assassino misterioso comincia a falcidiare gli amanti
usando un paio di forbici. Dopo una lunga serie di accoppiamenti
& scannamenti si arriverà alla prevedibile soluzione
finale. Stelvio Massi (che nel film si firma come Max
Steel) è un buon mestierante autore di "poliziotteschi"
all'italiana che comunque ha, in passato, diretto un
film truculento come "Cinque donne per l'assassino".
In questo giallo dalle forti tinte erotico-splatter
Massi dimostra di non essere un pessimo regista, ma
di certo, non viene aiutato dagli scadenti attori e
dalla povertà di mezzi. Tini' Cansino, sexy star degli
anni '80, sciorina una scandalosa recitazione e si esibisce
in una mezza dozzina di accoppiamenti soft-porno che
d'altronde sono l'unica cosa che giustifica la sua presenza
nel film in questione. Ci sono anche alcune scene splatter
abbastanza disturbanti che includono un'evirazione ed
una "dolorosissima" penetrazione tramite forbici ai
danni di una sventurata. In definitiva il film scorre
abbastanza bene e diverte a sufficienza anche se funestato
da dialoghi al limite del ridicolo e recitato da un
branco di cani.
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