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Horror d'avventura
con il solito animale gigantesco assassino che divora
un po' di persone prima di essere abbattuto come da
copione. In questo caso si tratta di un serpente amazzonico,
la famigerata anaconda, uno dei rettili più grandi che
esistono sulla terra. Un gruppo di studiosi sono alla
ricerca di quest'esemplare mostruoso e avranno a che
fare (oltre che con il famelico serpentone) anche con
un brutto ceffo che si aggrega a loro con sinistri intenti.
Un disastro completo questo film che nonostante la sua
pessima qualità ha ottenuto un buon successo di cassetta
dando il via ad una nuova ondata di horror catastrofici
con animali assassini. Questo geenre di pellicole nacquero
negli anni '50 ed ebbero un nuovo ritorno di fiamma
durante i '70 per poi tornare nell'oblio da cui sembrano
essersi riprese durante gli ultimi 2-3 anni. Comunque
"Anaconda" è davvero obbrobrioso come film! Ha degli
effetti rozzissimi e il serpente fatto al computer sembra
una figurina appiccicata sullo schermo. Inoltre il rettile
è dipinto come un mostro spietato la cui sete di morte
è provata scientificamente ( Ma quando mai!! E' un predatore
come molti che uccide per fame e che può vomitare le
sue prede dopo averle ingerite non per ingordigia feroce,
come sostengono gli sceneggiatori del film, ma bensi'
per liberarsi da un peso che gli renderebbe impossibili
i movimenti in caso di pericolo!). Gli attori sono penosi,
la storia non si regge in piedi e spesso sacde nel ridicolo
involntario. Basti pensare alla scena in cui l'anaconda,
che si è appena pappata una persona, passa sotto la
superficie del lago e si vede chiaramente la preda in
rilievo nello stomaco che ha la bocca aperta in una
smorfia di terrore! Una buffonata….
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