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ANACONDA
di Luis Llosa

Horror d'avventura con il solito animale gigantesco assassino che divora un po' di persone prima di essere abbattuto come da copione. In questo caso si tratta di un serpente amazzonico, la famigerata anaconda, uno dei rettili più grandi che esistono sulla terra. Un gruppo di studiosi sono alla ricerca di quest'esemplare mostruoso e avranno a che fare (oltre che con il famelico serpentone) anche con un brutto ceffo che si aggrega a loro con sinistri intenti. Un disastro completo questo film che nonostante la sua pessima qualità ha ottenuto un buon successo di cassetta dando il via ad una nuova ondata di horror catastrofici con animali assassini. Questo geenre di pellicole nacquero negli anni '50 ed ebbero un nuovo ritorno di fiamma durante i '70 per poi tornare nell'oblio da cui sembrano essersi riprese durante gli ultimi 2-3 anni. Comunque "Anaconda" è davvero obbrobrioso come film! Ha degli effetti rozzissimi e il serpente fatto al computer sembra una figurina appiccicata sullo schermo. Inoltre il rettile è dipinto come un mostro spietato la cui sete di morte è provata scientificamente ( Ma quando mai!! E' un predatore come molti che uccide per fame e che può vomitare le sue prede dopo averle ingerite non per ingordigia feroce, come sostengono gli sceneggiatori del film, ma bensi' per liberarsi da un peso che gli renderebbe impossibili i movimenti in caso di pericolo!). Gli attori sono penosi, la storia non si regge in piedi e spesso sacde nel ridicolo involntario. Basti pensare alla scena in cui l'anaconda, che si è appena pappata una persona, passa sotto la superficie del lago e si vede chiaramente la preda in rilievo nello stomaco che ha la bocca aperta in una smorfia di terrore! Una buffonata….

VOTO: 3

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