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Un serial-killer
si aggira per Bologna ed è a caccia di studenti che
chattano su internet. Il suo scopo è ucciderli ed assumerne
la personalità , come un camaleonte che è in grado di
mutare il colore della sua epidermide. Una poliziotta
è sulle sue tracce da molto tempo e grazie all'aiuto
di un ragazzo cieco, che associa le voci e i suoni ai
colori, cercherà di catturarlo. Il primo film di Alex
Infascelli, giovane regista di videoclip, che passa
al grande schermo proponendoci questo "Seven" in salsa
italiana. La tecnica e le capacità visive di Alex sono
eccellenti ed il film è pieno di immagini d'impatto.
La fotografia è dark al punto giusto e le ambientazioni
riescono a trasmettere angoscia e squallore. Tutto in regola per consacrare
questo "Almost Blue" all'albo dei Cult-movie ma...c'è
qualcosa che non funziona. La sceneggiatura è superficiale
ed affrettata (specialmente nelle parte finale del film),
gli attori non riescono a dare il meglio di loro stessi
e dopo una partenza a razzo il film s'infiacchisce e
perde colpi (diciamocelo francamente...la scena di sesso
fra la poliziotta e il cieco è davvero forzatissima).
Peccato veder sfumare cosi' un'occasione propizia per
sfornare un gioiello di thriller truce...peccato, ma
spero vivamente che Infascelli ci riprovi. Ha uno stile
visionario che affascina.
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