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Buon film che
s'inserisce nel filone dei "beast movies" dove l'animale
feroce di turno è questa volta un enorme alligatore.
Sfruttando la celebre leggenda metropolitana che narra
di coccodrilli che vivono nelle fogne newyorkesi, la
pellicola è caratterizzata da un buon uso della tensione
e degli effetti speciali. Un cucciolo di alligatore,
vinto ad una fiera, viene gettato nelle scarico di un
bagno e finisce nei canali delle fogne. Qui il rettile
inizia a cibarsi di rifiuti e carogne varie. Fra queste
vi sono alcune carcasse di cani su cui sono stati fatti
esperimenti genetici. Il simpatico alligatore subirà
una mutazione che lo renderà enorme e ferocissimo. Stanco
delle carogne trovate nelle fogne, il "nostro" deciderà
di risalire in superficie (memorabile la scena in cui
l'alligatore sfonda l'asfalto ed emerge in mezzo ad
una strada pubblica) per assaggiare la prelibata carne
umana. Un poliziotto, con un debole per l'alcool, ingaggerà
una lotta all'ultimo sangue con la creatura. La regia
solida riesce a dar ritmo ed un crescendo di suspense
davvero buoni e la seconda parte del film, quella in
cui il mostro vaga per la città, è davvero ben riuscita.
Gli effetti speciali sono buoni , gli attori credibili
ed i mezzi produzione, non enormi, vengono comunque
gestiti al meglio. Il buon vecchio trucco di sfruttare
la paura comune che la gente ha nei confronti di animali
feroci, centuplicandone la cattiveria, ("lo Squalo"
docet) funziona appieno in questa pellicola. Il film,
realizzato nel 1980, ottenne un buon esito commerciale
e dieci anni dopo è stato realizzato anche un sequel
dal titolo "Alligator 2 : The Mutation".
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