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Film appartenente
alla serie "Le creature del brivido (Creature Features)"
prodotto da Stan Winston e Samuel Z. Arkoff (leggendario
produttore di b-movies degli anni '50 e '60). Siamo
in un futuro post-atomico dove gli umani sono costretti
a vivere nelle caverne, non hanno più memoria del passato
ed il sesso viene bandito onde evitare la sovrappopolazione.
In una tribù un giovane si ribella al padre che investe
una carica religiosa (ma che in realtà usa il suo potere
solo per concupire le ragazze) e riesce a fuggire con
un gruppo di altri ragazzi. Il gruppetto giunge in una
città abbandonata dove viene accolto da una coppia di
umani in grado di usare la tecnologia per il proprio
benessere. Sembra un paradiso per i giovani che presto
si lasciano coinvolgere dalla coppia in un circolo di
droga e lussuria. Ma non è tutto oro ciò che luccica
e presto i ragazzi capiranno di essere finiti in un
vero incubo…Diretto da Larry Clark, famigerato autore
di pellicole scandalo quali "Kids" e "Bully", il film
porta a galla tutte le tematiche care al sopracitato
regista. Il sesso in bilico fra peccato e liberazione,
la combinazione fra droga, frustrazione e lussuria,
il potere viscido ed opprimente delle istituzioni, il
paradiso chimico ed il contagio. Ma la miscela non sempre
funziona e la pellicola risente di una
pesante stasi nella parte centrale. Inoltre c'è da sottolineare
il fatto che il talento di Clark alle volte centra il
bersaglio comunicando i messaggi in maniera forte, diretta
e persino scomoda. Altre volte invece tutti i movimenti di macchina,
i forzati virtuosismi ed il "voler trasgredire" a tutti
i costi appesantiscono la visione generando fastidio
per la presunzione autoriale. Di fatto "Adolescente
delle caverne" diverte nei momenti splatter ma resta pur sempre un film mal
recitato e sceneggiato ancora peggio.
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