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THE ADDICTION
di Abel Ferrara
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Gioiello dark diretto da Abel Ferrara che dipinge il vampirismo come
una forma di tossicodipendenza. Una studentessa di filosofia
viene aggredita, di notte in strada, da una donna misteriosa
che la morde sul collo. La ragazza, dopo questa tremenda
esperienza, inizierà a manifestare i sintomi del morbo del
vampirismo. Inconsapevole e spaventata da ciò che gli
sta accadendo, la giovane cercherà di lottare contro
la parte oscura che si cela nel suo animo e che la spinge
a nutrirsi di sangue. Ma inesorabilmente il suo lato
malvagio prenderà il sopravvento, tramutandola in uno
spietato "succhiasangue". Girato in un bianco e nero
sgranato ed angosciante, "The Addiction" si segnala
come uno dei film più originali sul tema del vampirismo
degli ultimi anni. Complesso e pretenzioso, carico di dialoghi sospesi
fra crudarealtà e citazioni filosofiche, cupo e permeato
da un'atmosfera molto triste. Ferrara dipinge lo squallore
di New York da autentico cantore dei bassifondi qual'è e orchestra scene di vampirismo
d'impatto assai crudo (una su tutte l'incredibile festa che si trasforma in carnaio, ad opera
di un branco di vampiri). Da brivido anche la sequenza
in cui la vampira si nutre di sangue, prelevandolo da
un cadavere, con una siringa appartenuta ad un tossicodipendete.
Eccellente l'interpretazione di Lili Taylor (ottima
attrice coinvolta poi nel pessimo "The
Haunting") e carismatico
il cameo di Christopher Walken. Infine da menzionare
la parte audio del film, che contribuisce non poco all'atmosfera
dello stesso, con musiche gelide ed un doppiaggio caratterizzato
da un eco pastoso quasi ipnotico. Consigliato agli amanti del cinema horror "d'autore".
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VOTO: 9
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