Passo conclusivo del sodalizio artistico tra il regista Pete Walker e lo sceneggiatore David Mc Gillivray, che già collaborarono in occasione di "...e sul corpo tracce di violenza" ( "House of whipcord", 1974), "Nero criminale" ("Frightmare",1974) e "La casa del peccato mortale" ("House of mortal sin", 1975). Dopo aver parlato di fanatismo perbenista, cannibalismo patologico e follia omicida, la coppia di cineasti inglesi si avventura stavolta nel territorio della schizofrenia: una giovane pattinatrice (interpretata da quella Lynne Frederick che divenne famosa per avere sposato l'attore Peter Sellers) è sconvolta dalla scarcerazione di un presunto assassino psicopatico che ne segnò traumaticamente l'infanzia venendo riconosciuto come l' uccisore di sua madre; l' uomo inizia a perseguitare la ragazza, dando inizio ad un incubo che si gonfia pian piano sino all'inaspettato finale. Pellicola noiosa per un' ora abbondante, che solamente l' ultima parte, ravvivata da sanguinosi omicidi e da colpi di scena, riesce a rendere complessivamente digeribile.