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2000 MANIACS !
di
Herschell Gordon Lewis

Il sadismo esplode inesorabile in questa opera, "2000 Maniacs!" che occupa le prime file della pole position dei film tremendi degli anni 60. Il nostro caro nonnino dello splatter, Herschell Gordon Lewis, realizza questo suo secondo film con pochissimi mezzi, come da consuetudine, ma rendendolo intriso di cattiveria inaudita. Forse lievemente meno splatter, rispetto alle altre opere del regista in questione, ma con degli omicidi che sono ricchi di fantasia, sia per costruzione che per rappresentazione scenica. Tre coppie in viaggio nel sud degli states, a causa di una deviazione nella strada di campagna che stanno percorrendo, arrivano in uno sperduto paese in festa, dove vengono accolti calorosamente da tutti gli abitanti del luogo. E' la festa del centenario, dalla fine della guerra di secessione, ma c'è un piccolo particolare...gli abitanti del paese, in realtà, sono dei maniaci assassini (risorti dalla tomba unicamente per la giornata di festeggiamenti !!!) che uccideranno i loro graditi ospiti. Questi ultimi verranno scannati nei modi pių pittoreschi possibili :: amputazione di un braccio con colpi di accetta, caduta libera da una collina in una botte chiodata (Marco Atilio Regolo docet), smembramento tramite cavalli imbizzarriti e tiro al bersaglio, stile luna park, ad un masso gigante posto in bilico sopra una ragazza legata. Tutta colpa della guerra tra nordisti e sudisti, gli ospiti infatti sono degli abitanti del nord, i cosiddetti yankee, e la festa č una terribile vendetta da parte dei paesani risorti (sudisti massacrati durante la guerra) ai loro danni. Rispetto al precedente "Blood Feast" la recitazione e la messa in scena sono ben pių curate, seppur la rozzezza della confezione è evidente, ed addirittura (udite!udite!) la telecamera accenna a movimenti, evitando gli allucinanti e noiosissimi piani sequenza fissi a cui Lewis ci aveva abituato. L'uso massicccio dell'ironia riesce a sdrammatizzare gli eventi truculenti, trasformando il film in un buffo calderone degli orrori, una vera gioia per tutti i gorehounds. E fra di essi, ovviamente, mi schiero anche io.

VOTO: 7

RECENSIONE DI

FRANCO TOPITTI

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