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Bizzarro horror
messicano diretto nel 1972 dal mestierante Renè Cardona
jr. La storia vede un maniaco, col vizietto di collezionare
teste di donne, impegnato a sedurre ragazze libertine
da condurre poi nel suo lugubre maniero. Una volta giunto
li' il "nostro" decapiterà le giovani e darà in pasto
i resti del loro cadavere alla sua torma di gatti famelici.
Ma il bel gioco durerà poco, visto che una delle donne
che ha catturato riuscirà a fuggire liberando i feroci
felini che daranno il crudo benservito al loro padrone
divorandolo. Se l'idea bislacca del film può sembrare
interessante il resto non lo è affatto. Difatti la pellicola
risulta estremamente noiosa, lenta e sconclusionata.
Credo che il problema di fondo sia quello che il regista
avesse poco materiale girato e cosi' è stato costretto
a ricorrere a giochetti di montaggio, durante i quali
ripete più volte lunghe e tediose sequenze da documentario
turistico. Troppe riprese di paesaggi esotici da cartolina
e troppo poco horror. Gli unici momenti degni di nota
del film sono proprio quelli macabri in cui ci viene
mostrata l'allucinante collezione del folle e gli orridi
pasti dei felini. Di grande impatto la sequenza in cui
per la prima volta compaiono i gatti segregati che emettono
un frastuono di miagolii e lamenti davvero inquietante.
Ma queste scene non bastano a salvare il resto del film
che ha dei momenti davvero ridicoli (specie quelli in
cui si vede il maniaco abbordare le ragazze atterrando
con il suo elicottero personale in casa loro !!!). E
poi…come si fa a chiamare uno psicopatico collezionista
di teste Ugo ???? Da evitare.
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