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Cortometraggio diretto da Juliàn Lara, regista iberico amante dello splatter che realizza quest'opera come una sorta di promo per un sequel del suo lungometraggio “Deadhunter : Sevillian Zombies”. In un futuro non precisato, i morti viventi hanno invaso la terra e grazie ai “deadhunters” (cacciatori di morti) si è evitato che la pestilenza dilagasse a dismisura. Ma alcuni zombies sono scampati ai raid dei cacciatori e sono stati catturati da un avido imprenditore. Questi ha deciso di organizzare un gioco, detto “zombiextreme”, dove chi paga ha la possibilità di affrontare i non-morti e di ucciderne quanti ne vuole. Ma due “deadhunters” decidono di fare piazza pulita e partecipano, segretamente, al folle gioco. Sarà mattanza. E' un piacere scoprire che dalla Spagna arrivano queste chicche ultra-splatter e ultra-demenziali. Lara s'ispira chiaramente agli stilemi dettati dalla Troma e infarcisce il corto di gags comiche e sbudellamenti assortiti. Nonostante il budget rasenti lo zero (pare che siano stati spesi solo 500 euro), l'ambientazione all'interno di un fatiscente palazzo è efficace e gli fx, per quanto estremamente artigianali, invadono lo schermo senza sosta. Buffi personaggi si alternano, uno su tutti il delirante “arlecchino” che, chitarra alla mano, affronta orde di zombies cantando e ballando (!??!). La regia alterna momenti ispirati, specie nelle scene d'azione serrate, ad altri piuttosto tirati via, ma nel complesso il prodotto finale è gustoso. Se si ama lo splatter, ovviamente. |