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Una stanza piena
di bambole. Una bambina dallo sguardo triste si cura
di loro: le aggiusta, rammenda gli strappi nei loro
vestitini e talvolta pratica su di esse vere e proprie
operazioni chirurgiche con bisturi. E le bambole sanguinano…
Quarto lavoro di Consuelo Giorgi, autrice in precedenza
del corto-shock “Porn
for Alien”, ammantato di un’atmosfera
plumbea e malinconica. Il consueto stile di regia della
Giorgi, più concettuale che narrativo, riesce
a dare al corto una vena inquietante , grazie anche
all’ottima colonna sonora, ma la struttura monocorde
dello stesso inficia sul risultato finale. Difatti il
ritmo rarefatto appesantisce la visione. Comunque il
talento “visivo” della Giorgi si manifesta
spesso durante i piani sequenza sgranati e sporchi,
soprattutto nella scena dell’operazione alla bambola.
Il giocattolo sanguina sotto i colpi del bisturi e nel
ventre ha uno squarcio che riporta alla mente una vagina.
Questa, ed altre immagini distorte, fanno parte di “You
create me…” un’opera forse non del
tutto riuscita ma non priva di un certo fascino.
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