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VIOLENT PEOPLE
di Giovanni Saviano

Un ragazzo si sveglia in una stanza lurida e avvolta dall'oscurità. Non sa perché si trova in quel posto finchè un televisore si accende e, sullo schermo, compare un individuo che indica al ragazzo dove trovare delle armi con cui difendersi. Senza ulteriori informazioni con cui orientarsi, il protagonista si troverà ben presto a dover lottare per aver salva la vita. Saviano (che si firma con lo pseudonimo Steve Foose), dopo un'esperienza lavorativa piuttosto lunga nel mondo televisivo, decide di dire la sua sull'argomento “reality show”, dirigendo un cortometraggio dal buon ritmo, che alterna situazioni riuscite ad altre realizzate forse troppo frettolosamente. La regia gioca su momenti di attesa ed altri forsennati, sottolineando le situazioni di violenza e la paura che invade i personaggi, con movimenti di camera a spalla e soggettive dagli scatti repentini. Alcuni aspetti tecnici sono pregevoli, uno su tutti il montaggio video che è serrato e piuttosto dinamico, mentre la stessa cosa non si può sempre dire della fotografia. Se le scelte cromatiche, nel corto in questione, riescono a creare un'atmosfera claustrofobica e di imminente pericolo è anche vero che spesso le luci di scena non illuminano a dovere soggetti e oggetti, pennellando il tutto in un'unica amalgama che appiattisce l'immagine. Anche l'audio in presa diretta è piuttosto sporco. La sceneggiatura è una sorta di mix fra “My Little Eye”, “Slashers” e “Contenders serie 7” , ma riserva qualche buona trovata ed un finale cinico. Efficace l'uso del chroma key e di alcuni effetti video e molto valida la colonna sonora, che scandisce bene narrazione ed atmosfera.

VOTO: 6,5

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