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Nuovo cortometraggio
splatter di Davide Pesca che si propone come una rivisitazione
dell'ottimo "Castle Freak" di Stuart Gordon. Prologo:
una vecchia tiene segregato, nella cantina della sua
immensa villa, un essere deforme che si ribella alla
sua ingiusta schiavitù e la uccide. Con un salto temporale
ci ritroviamo nel presente, dove un gruppo di ragazzi
decide di fare una scommessa. Uno di loro dovrà passare
la notte nella villa, vista nel prologo, con il rischio
di incontrare il mostro che si aggira fra le mura. Ovviamente
tutti pensano si tratti di una leggenda, ma la bravata
costerà assai cara ai giovani. Buon tasso gore per questo
corto dal plot lineare che vanta però una scenografia
molto bella. La villa in cui è ambientato è suggestiva
ed inquietante. Pesca migliora lo stile e la varietà
delle inquadrature anche se il montaggio del film resta
ancora piuttosto rozzo. C'è comunque discreto ritmo,
musiche funzionali e qualche effetto speciale efficace,
per quanto artigianale. Piuttosto rigidi, ma volenterosi,
gli attori.
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