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VELENO
di Pierluigi Caramel

Terza opera firmata da Pierluigi Caramel che questa volta si avventura in un mediometraggio thriller dal sapore anni '70. La storia vede una coppia in viaggio terapeutico dopo che, durante una rapina, la loro figlioletta è rimasta uccisa. Ma nel piccolo camping di campagna dove i due si recano, per cercare pace e per lenire il dolore della tragedia, sembra nascondere strani segreti. Dicerie riguardo lo spirito inquieto di un'annegata, strane visione, un clima di sospetto e inquietudine che presto degenererà rivelando una tremenda verità. Ambizioso negli intenti e lodevole per sforzo produttivo, “Veleno” è un prodotto che soffre una lunghezza davvero eccessiva e che avrebbe potuto narrare gli eventi con maggior efficacia, se fosse durato una decina di minuti in meno. Suggestive le locations, così come piacevole l'atmosfera retrò che si respira nell'intera vicenda, ma la confezione del film non sempre si mantiene su livelli buoni. Caramel è un regista con interessanti spunti visivi, a cui non manca il senso del ritmo in determinate sequenze, e che riesce a rendere le sue “citazioni cinematografiche” sempre piacevoli e mai forzate. La colonna sonora del film, firmata dalla band Ego, è azzeccatissima. Il soggetto e la sceneggiatura, sempre ad opera del regista, hanno buoni spunti che purtroppo risultano troppo dilatati e a soffrirne è il film stesso che perde tensione e diviene farraginoso. C'è comunque da dire che Caramel mostra personalità, una visione stilistica dell'immagine che lo contraddistingue da molti altri filmaker indipendenti e non manca certo di coraggio nell'affrontare soggetti e tematiche difficili.

VOTO: 6,5

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