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TREEVENGE
di Jason Eisener

Ogni natale l'orrore si consuma. Migliaia di abeti vengono strappati dalle loro foreste brutalmente e venduti alle famigliole che li addobberanno, come pagliacci, per le festività. Condannati a morte, strumento di mero divertimento, vittime dell'ignoranza umana più impietosa. Finchè, il giorno di Natale, la loro rivolta inizierà. Animati dall'odio e dalla vendetta, gli alberi ricambieranno i maltrattamenti subiti dando il via ad una terribile strage di essere umani. Cortometraggio canadese del 2008 che, in poco più di 15 minuti, condensa horror, commedia, citazioni e messaggio ecologista. Il tutto è miscelato con divertito e divertente amore per un cinema che riesce ancora a comunicare contenuti, anche importanti, attraverso la lente distorta dello splatter , come nella migliore tradizione del sottogenere. Il regista Eisener dirige con ottimo senso del ritmo e riesce a costruire una vicenda in cui dramma ed ironia vanno di pari passo, fino al finale in cui esplode una delirante carneficina a suon di effettacci artigianali, molto ben congegnati. Amante del cinema horror/splatter, specie di quello italiano, il “nostro” infarcisce di citazioni il cortometraggio regalandoci anche una geniale overture che omaggia (sia per l'utilizzo della colonna sonora di Riz Ortolani che per il concetto filmico stesso) “Cannibal Holocaust”. Anzi si può affermare che “Treevenge” altro non è che il film di Deodato in salsa “arborea”. In definitiva un prodotto molto divertente, ed intelligentemente realizzato, che offre anche uno spunto di riflessione per nulla superficiale. Occhio quindi, questo Natale, a l'albero che decidete di addobbare. Io suggerisco di usare uno di plastica in modo da evitare quest'inutile massacro di foreste e , soprattutto, per evitare che lui massacri voi.

VOTO: 7,5

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