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TOBY MYROR
di Davide Cancila

Il giovane Stefano è un ragazzo ricco e bello, che passa la sua vita fra donne e piaceri del lusso. Un giorno però, inaspettatamente, trova una videocassetta fuori dalla porta di casa sua. Visionato il contenuto della vhs, Stefano resta allibito. Nelle immagini registrate c'è una donna che viene barbaramente uccisa da un individuo mascherato. Dopo questa prima avvisaglia, le videocassette inizieranno ad arrivare con cadenza paurosamente regolare Sarà l'inizio di un incubo per il giovane. Davide Cancila (“Body Count”) è una regista indipendente che cresce in modo evidente dopo ogni sua opera. Questo “Toby Myror” è un corto ambizioso, di difficile realizzazione, che scava nella psiche dei suoi personaggi in modo piuttosto profondo. L'operazione non riesce completamente, vuoi per la mancanza di mezzi, vuoi per una certa fretta nella realizzazione della parte finale del film. Eppure “Toby Myror” è un prodotto di tutto rispetto, caratterizzato da una regia curata e accorta, in grado di gestire al meglio le risorse disponibili e capace di regalare diversi brividi. Il ritmo cadenzato, seppur a tratti necessiti di una spinta più dinamica, riesce a coinvolgere creando un'atmosfera d'attesa piuttosto angosciante. Ottimo il montaggio, efficace il commento sonoro e lodevoli numerose riprese che valorizzano, tra le altre cose, la prova di alcuni attori interessanti. Azzeccati anche i disturbanti video che vengono visionati dal protagonista, ogni volta che trova una nuova videocassetta, fra i quali segnalo quello in cui una ragazza viene crudelmente “trasformata” in marionetta.

VOTO: 7

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