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Amatoriale ultra-trash
che non lesina in comicità pecoreccia, ma che al tempo
stesso cela in se intelligenti e spassose trovate. Ciccio
è un ragazzo goffo e grasso che viene deriso dalla sorella
e che, soprattutto, soffre di un problema assai doloroso
per i giovani italiani : la disoccupazione. Cosi' un
giorno il "nostro" va in bagno e fa il suo bisogno proprio
mentre un vicino di casa svuota nel cesso un liquido
radioattivo che si fonde con le feci di Ciccio e dà
origine a "Grande Stronzo", un crudele escremento che
rende la vita dannata al povero disoccupato. Difatti,
in cambio di un fantomatico posto di lavoro, lo stronzo
chiede cervelli e vite umane con cui nutrirsi. Inizia
cosi' una catena di delitti che terminerà con la flatulenta
ribellione finale di Ciccio. Simpatico esempio di cinema
amatoriale girato in totale assenza di mezzi ma con
idee e con trovate divertenti. Evidente il tributo che
il cortometraggio in questione deve a "Brain
Damage" di Henenlotter
anche se in questo caso il parassita-stronzo è una metafora
che cela in se il mondo dei politici che promettono
inesistenti posti di lavoro ai giovani (ma che in realtà
pensano solo a gozzovigliare senza fatica alcuna!).
Esilarante la sequenza in cui il "Grande Stronzo" se
ne va in giro con una fuoriserie beccandosi tutti gli
insulti possibili ed immaginabili da un tipo in scooter
che non riesce a sorpassarlo. Il prodotto in questione
soffre di un montaggio piuttosto rozzo e di un audio
di scarsa qualità ma, credetemi, ha dei momenti comici
davvero azzeccati. Non importa dunque se gli attori,
spesso e volentieri, se la ridono alla grande poiché
è evidente che si sono divertiti da morire nel realizzare
questo prodotto. E credetemi, vi divertirete anche voi
a guardarlo!
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