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LO STRONZO ASSASSINO
di Stefano Bovi & Gianluca Ortolani

Amatoriale ultra-trash che non lesina in comicità pecoreccia, ma che al tempo stesso cela in se intelligenti e spassose trovate. Ciccio è un ragazzo goffo e grasso che viene deriso dalla sorella e che, soprattutto, soffre di un problema assai doloroso per i giovani italiani : la disoccupazione. Cosi' un giorno il "nostro" va in bagno e fa il suo bisogno proprio mentre un vicino di casa svuota nel cesso un liquido radioattivo che si fonde con le feci di Ciccio e dà origine a "Grande Stronzo", un crudele escremento che rende la vita dannata al povero disoccupato. Difatti, in cambio di un fantomatico posto di lavoro, lo stronzo chiede cervelli e vite umane con cui nutrirsi. Inizia cosi' una catena di delitti che terminerà con la flatulenta ribellione finale di Ciccio. Simpatico esempio di cinema amatoriale girato in totale assenza di mezzi ma con idee e con trovate divertenti. Evidente il tributo che il cortometraggio in questione deve a "Brain Damage" di Henenlotter anche se in questo caso il parassita-stronzo è una metafora che cela in se il mondo dei politici che promettono inesistenti posti di lavoro ai giovani (ma che in realtà pensano solo a gozzovigliare senza fatica alcuna!). Esilarante la sequenza in cui il "Grande Stronzo" se ne va in giro con una fuoriserie beccandosi tutti gli insulti possibili ed immaginabili da un tipo in scooter che non riesce a sorpassarlo. Il prodotto in questione soffre di un montaggio piuttosto rozzo e di un audio di scarsa qualità ma, credetemi, ha dei momenti comici davvero azzeccati. Non importa dunque se gli attori, spesso e volentieri, se la ridono alla grande poiché è evidente che si sono divertiti da morire nel realizzare questo prodotto. E credetemi, vi divertirete anche voi a guardarlo!

VOTO: 6,5

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