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SICK
di Gabriele Toresani

Carlo è una guardia giurata che, durante una perlustrazione notturna, resta ferito e viene ritrovato in stato confusionale. Attraverso le testimonianze della moglie, del dottore e di amici, raccolte da un giornalista ed il suo cameraman, veniamo a scoprire che l'uomo ha contratto una qualche inspiegabile forma di morbo che lo fa soffrire e lo rende estremamente aggressivo. Con il progredire del documentario verremo a capire qual'è la “malattia” che attanaglia il povero Carlo e quali sono le terribili conseguenze che porterà. Dopo il valido “Two : H.O.M.E.”, Gabriele Toresani, nonostante denoti una grande passione per i “classici” dell'horror, si accoda all'attuale trend del mockumentary e dimostra di aver compreso perfettamente la struttura narrativa che lo compone. Riprese pseudo-realistiche, recitazione e gesti spontanei, indizi e supposizioni, rivelazione/colpo di scena finale, svelato attraverso la classica inquadratura fugace e “rubata”. “Sick” regala anche qualche buon momento di tensione (l'entrata nella camera da letto coperta da teli di plastica) salvo però scivolare poi in una scarsa cura di alcuni dettagli (ad esempio, il – troppo – violaceo sangue finto sui vestiti) o in una recitazione non sempre spontanea che, paradossalmente, gli fanno perdere la sua aura di realismo. Resta comunque un prova che ribadisce le valide capacità di Toresani e collaboratori, in grado di lavorare con enorme dignità e buona cognizione di causa nonostante mezzi di produzione quasi inesistenti.

VOTO: 6,5

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