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Il nuovo cortometraggio
di Davide Pesca prosegue la linea ironico/splatter del
precedente "Nunchaku".
Un giovane (interpretato da Pesca stesso) si sta recando
da amici per una partita a carte. Passando vicino ad
una villa viene attratto da strani rumori ed urla di
dolore. Spiando da una finestra egli vede una giovane
legata ad una sedia mentre un uomo la sta seviziando.
Intenzionato a salvare la ragazza, il protagonista interviene
ed elimina il torturatore. Ma quando libererà la giovane
da bavaglio e corde scoprirà, suo malgrado, di aver
clamorosamente frainteso ciò che stava accadendo e…Divertente
e con sortite nella comicità "nera", quest'ultimo lavoro
di Pesca dimostra quanto labili siano i confini della
realtà che l'occhio considera come tale. Giocando sul
malinteso il cortometraggio arriva al finale in cui
l'ironia la fa da padrona assoluta. Per quanto riguarda
lo splatter c'è da ricordare il buon effetto dello stomaco
scorticato lentamente con un coltello da cucina. Il
difetto principale dell'opera sta, a mio modo di vedere,
nelle riprese poco curate. E' un peccato poiché a livello
estetico "Reality Snuff ?" perde qualcosina. Comunque
Pesca ha fatto un lodevole lavoro realizzando un corto
divertente e "cattivo" al punto giusto.
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