 |
Il prolifico Pesca
sforna un nuovo mediometraggio gore. La vicenda si svolge
in un paesino di montagna dove un gruppo di ragazzi
si reca per passare le vacanze. La leggenda vuole che
il luogo sia stato un tempo funestato dalle sanguinose
scorribande di un folle mascherato da clown. Manco a
dirlo, il pazzo si presenta di nuovo ed incomincia ad
affettare con motosega, pala e coltellacci chi gli capita
a tiro. Girato con una videocamera mini-DV e supportato
da buone musiche il film scorre fra un ammazzamento
e l'altro. C'è, rispetto ai precedenti lavori di Pesca,
una cura maggiore per l'immagine e per le inquadrature
ma la trama monocorde inficia sul risultato finale.
E' pur vero che nelle intenzioni del regista c'era la
volontà di creare un prodotto semplice, sanguinoso e
trash ma c'è anche da dire che il ritmo è piuttosto
piatto. Ci sono alcuni buoni momenti (la ragazza che
prende il sole e che si ritrova la compagna sgozzata
a fianco) ma anche situazioni poco azzeccate (specie
un paio di omicidi troppo raffazzonati). In attesa dei
futuri lavori di Davide (un nuovo corto dal titolo "Blood
Robot" più un altro progetto di stampo visionario-psichedelico)
vi fornisco la sua e-mail per ottenere copie dei suoi
films: pesca1@interfree.it
|