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ORCE
di Diego Carli

La Lessinia , territorio montuoso e selvaggio sito in Veneto, è luogo di leggende e misteri legati alla cultura dei Cimbri, germanici colonizzatori del passato e piccola minoranza attualmente esistente. E' anche il luogo dove si svolge la vicenda narrata in “Orce”, in cui una famigliola intenzionata a passare un fine settimana a contatto con la natura si troverà a vivere un incubo senza fine. Ignorando le voci sulle sparizioni che avvengono nella zona ed ignorando i moniti ad andarsene, di un contadino del posto, i “nostri” si troveranno faccia a faccia con una presenza mostruosa, che vive da tempo immemore nei boschi e che, purtroppo per loro, ama nutrirsi con la carne umana. Realizzato con notevole professionalità e senso cinematografico, “Orce” è un cortometraggio della durata di 25 minuti che riesce a fondere con buon equilibrio atmosfere horror, cenni storici, linguaggi differenti (ben tre lingue vengono utilizzate : italiano, veneto e cimbro) e suggestioni dal sapore fantasy. Sorretto da un ritmo incalzante, il corto si appoggia ad un buon cast ed è diretto con mano esperta da Carli che utilizza un registro misto, alternando tecniche di regia moderne e frenetiche ad altre di stampo piacevolmente retrò . Valida la sceneggiatura, scritta dallo stesso Carli in collaborazione con Paolo Rozzi, in cui vengono dosati con equilibrio introspezione psicologica, orrore, colpi di scena, mistero e flashback . La tensione regge ed incalza, ma purtroppo scivola bruscamente nel finale, unica pecca effettiva dell'opera in questione. Quest'ultimo denota una certa fretta ed approssimazione nella realizzazione, ma non inficia eccessivamente sulla validità globale del prodotto. Buono il make-up dell' orce e splendide le locations naturali, autentico punto di forza del film. Vincitore del premio “miglior regia” e del “premio del pubblico” nell'edizione 2009 del The Reign of Horror Short Movie Forum Award .

VOTO: 7,5

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