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ONIRIKA
di Pierluigi Caramel

L'instancabile e poliedrico Pierluigi Caramel torna dietro la telecamera per proporci un nuovo cortometraggio che, a differenza dei suoi predecessori, tende totalmente a privilegiare l'aspetto visivo/visionario piuttosto che uno sviluppo narrativo tradizionale. “Onirika” è la storia di una giovane proprietaria di un bar che, durante una bizzarra e drammatica notte, vivrà una serie di incubi e situazioni surreali, popolate da minacciosi figuri mascherati. Senza pretendere di imbastire una storia particolarmente solida e basandosi sulla teoria freudiana della memoria latente che riemerge in sogno, Caramel si concentra sulla notte di tregenda della protagonista, dando fondo a tutti gli effetti psichedelici di cui è a disposizione, creando spesso immagini di buon impatto visivo. Sicuramente si nota una crescita dal punto di vista tecnico e della qualità dell'immagine in generale, con una costruzione delle inquadrature interessante, spesso estrema, e quasi mai banale. Ci sono ancora delle impurità a livello prettamente visivo e di montaggio mentre dal punto di vista della soundtrack, per una volta, Caramel concede poco spazio per le sue composizioni lasciando campo libero ad una colonna sonora non originale, ma di eccellente impatto, che sostiene vigorosamente le atmosfere rarefatte della parte onirica del cortometraggio. Menzione particolare, inoltre, per i bellissimi titoli di testa. “Onirika” può essere definito un esperimento interessante, più vicino al videoclip musicale che al cortometraggio horror di stampo classico.

VOTO: 6,5

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