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NUNCHAKU
di Davide Pesca

Un ragazzo appassionato di film di arti marziali ha una fissa mentale costante: procurarsi un nunchaku (arma orientale costituita da due bastoni legati assieme da una catena) ed imparare ad usarlo come i suoi idoli cinematografici. Dopo una dura ricerca, il "nostro" riesce ad acquistare l'arma ed incomincia ad allenarsi con tenacia e dedizione. Ma la tecnica d'uso del nunchaku è più dura del previsto e, soprattutto, assai dolorosa. Difatti, ogni volta che il ragazzo sbaglia un movimento, l'arma lo colpisce in ogni parte del corpo provocandogli inizialmente dolori e contusioni e poi ferite ben più gravi e sanguinose. Ma il protagonista non demorde ed insiste nel voler diventare maestro nell'arte del nunchaku. Pagherà a caro prezzo questa sua passione…Spassoso cortometraggio diretto ed interpretato da Davide Pesca che, tra l'altro, si è classificato secondo nell'ultimo ALIENANTE FILM FESTIVAL. Nonostante ci siano sequenza un po' troppo lunghe (difetto riscontrato anche nella sua prima opera "Agonia") il corto scorre molto bene grazie alle buone trovate ironiche e grazie alla simpaticissima interpretazione di Pesca nei panni del protagonista. Buona l'idea di creare una sorta di conflitto fra il ragazzo ed il nunchaku, che sembra quasi dotato di una volontà propria per nulla incline ad assoggettarsi alla tenacia del giovane. Suggestive le locations dove il corto è stato realizzato e buone, come sempre, le musiche composte da Pesca & Bettega. Davvero interessante la sequenza iniziale in cui si sente la voce fuori campo del protagonista raccontarci della sua passione per l'horror e le arti marziali mentre, nello schermo televisivo che viene inquadrato, scorrono alcune sequenze del mitico "Deadbeat at Dawn" di Jim Van Bebber.

VOTO: 6,5

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